Abissi e basse maree (2013)
Nella serie Abissi e basse maree, l’artista presenta corpi intrisi di riflessi, incrostazioni minerali, alghe e abbracci, armonizzati dalla prolungata permanenza sott’acqua. L’inquadratura invita lo spettatore a immergersi in un sogno, spingendo lo sguardo oltre i confini dell’immagine; i corpi emergono mutati, custoditi e nutriti dal mare, come reduci da un viaggio profondo e misterioso. La loro trasformazione suggerisce un’intima connessione con le profondità marine, quasi fossero frammenti di un mondo sommerso tornato in superficie.
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